Tessera del tifoso

Tessera del tifoso

Cagliari Calcio, Prefettura obbliga la sottoscrizione della tessera del tifoso: Vargiu interroga il Ministro

Di seguito il testo dell’interrogazione parlamentare sui fatti del 25 marzo scorso.

Al Ministro dell’interno

Per sapere – premesso che:

in data 25.03.2017, un gruppo di ultras del Cagliari Calcio si è reso protagonista di gravi fatti contro l’ordine pubblico nella città di Sassari, che hanno determinato l’attivazione del DASPO contro 66 persone, individuate come responsabili dei fatti dalla Questura di Cagliari;

unitamente a tale provvedimento, in data 05.04 u.s., la Prefettura di Cagliari avrebbe emanato una ulteriore disposizione che, a fini precauzionali di tutela dell’ordine pubblico, rende obbligatoria la “Tessera Del Tifoso” per tutti coloro che intendono accedere alle partite casalinghe del Cagliari Calcio, sino al termine dell’attuale stagione calcistica;

per effetto di tale decisione della Prefettura, nella stessa giornata del 05 aprile scorso, il Cagliari Calcio ha diramato una propria nota in cui comunica che i circa 500 tifosi possessori dell’abbonamento “a voucher” per l’attuale stagione calcistica, oltre ad essere obbligati a sottoscrivere la TDT (eccezionalmente offerta al costo di 1 euro sino al 9 aprile 2017) sarebbero inibiti nell’utilizzo del loro abbonamento (come se anch’essi avessero subito la DASPO) per motivi legati all’impossibilità di aggiornare i sistemi di lettura dei voucher ai tornelli dello stadio;

secondo la stessa logica di tutela dell’ordine pubblico, il Cagliari Calcio ha comunicato che qualsiasi tifoso (compresi gli abbonati “a voucher”) volesse assistere estemporaneamente ad una singola partita casalinga della squadra del cuore, è anch’egli obbligato a sottoscrivere la TDT;

appare del tutto comprensibile il desiderio di portare ordine, decoro e passione sportiva vera all’interno dello stadio del Cagliari, scoraggiando qualsiasi ipotesi di partecipazione violenta agli eventi agonistici;

va tuttavia rilevato come la TDT non nasce con l’obiettivo di “schedare” gli appassionati di calcio, ma con quello di selezionare e agevolare i servizi resi ai sostenitori ufficiali della squadra, creando una sorta di “comunità privilegiata”, riconosciuta dalla società e coesa al proprio interno, anche attraverso iniziative comuni, orientate alla tutela dei valori del tifo sportivo;

non appare pertanto in nessun modo giustificato l’obbligo di adesione alla comunità dei tifosi associati tramite TDT per tutti coloro che non intendono in alcun modo partecipare a tale comunità privilegiata, ma hanno comunque piacere di sostenere allo stadio la propria squadra del cuore, ogni volta che possono;

il provvedimento restrittivo appare ancora più ingiustificato in considerazione della tradizionale correttezza della tifoseria cagliaritana, che non può certo essere indistintamente assimilata agli atti di teppismo del 25 marzo scorso, ascrivibili ad un gruppo assai limitato di violenti, peraltro ben noto agli ambienti delle forze dell’ordine e già giustamente circoscritto e sanzionato attraverso i provvedimenti DASPO irrogati;

l’obbligo generalizzato di TDT, rischia altresì di favorire l’assimilazione culturale di tutti i tifosi del Cagliari alle quote marginali di teppisti puniti con il DASPO con l’effetto involontario di allontanare dallo stadio proprio quella parte più tranquilla e più sportiva di tifoseria occasionale, di giovani, di famiglie la cui partecipazione fisica agli eventi sportivi aiuta a migliorarne le condizioni di sicurezza;

se non ritenga opportuno intervenire immediatamente perché sia revocato l’obbligo di adesione alla comunità dei tifosi dotati di “TDT” per tutti coloro che intendono continuare a seguire le partite casalinghe del Cagliari Calcio attraverso l’ordinario strumento dell’abbonamento “a voucher” o con l’acquisto sporadico del singolo biglietto per le gare di proprio interesse.

 

On. Pierpaolo Vargiu

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