Off label, regole più semplici che garantiscono i pazienti

I farmaci off label sono estremamente utili per il paziente, specialmente in alcuni ambiti come la pediatria: è dunque indispensabile garantirne l’accesso in piena sicurezza. Obiettivo raggiunto oggi grazie all’emendamento dei relatori approvato dalle Commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera. Dal governo era arrivata una norma un po’ burocratica e ipercertificativa che, d’intesa con l’esecutivo, le Commissioni hanno semplificato.

Il caso Avastin-Lucentis rimane unico, ma ha permesso di accendere i riflettori sull’utilizzo dei farmaci al di fuori delle prescrizioni espresse nel foglio illustrativo. Il dibattito ampio e orientato al pragmatismo ha consentito di arrivare a una soluzione migliore rispetto a quanto previsto dalla decretazione d’urgenza: l’uso degli off label è ora consentito con più rapidità e facilità, senza lentezze e vincoli burocratici da parte di AIFA.

Italia Oggi

Dl droghe in Commissione

Il decreto sulle droghe può essere migliorato. E’ molto importante che il Parlamento parta da ciò che abbiamo sentito dire dagli esperti in audizione: la galera non fa bene ai consumatori di droghe, ma innesca invece un circuito vizioso che rischia di distruggere per sempre la vita di tanti giovani. Per questo l’obiettivo sociale non può che essere quello del loro recupero.

Analogo miglioramento vale per l’utilizzo off label dei farmaci: mai più casi come Avastin/Lucentis, l’uso dei farmaci fuori dalla prescrizione deve essere possibile e garantito in fretta, non certo nell’interesse di BigPharma, ma per garantire il trattamento terapeutico di chi soffre ed è in attesa di risposte.

Non ci sono casi analoghi a quello Avastin-Lucentis in discussione. Ma e’ importante il tema affrontato in queste audizioni, ovvero come garantire l’accesso ai farmaci ‘off label’, che sono importantissimi ad esempio in pediatria. Le audizioni sono servite proprio a questo scopo, ora il decreto Lorenzin inizia il suo iter.

 

Roche-Novartis: scivolone che non aiuta a vincere antichi pregiudizi

L’Antitrust ha multato Roche e Novartis, accusate di aver ‘fatto cartello’ per promuovere il piu’ costoso farmaco Lucentis (Novartis) ai danni dell’Avastin (Roche)

L’episodio emerso è un’eccezione; sono convinto che l’industria farmaceutica giochi pulito. Sono molto dispiaciuto per uno scivolone che non aiuta il settore a vincere antichi pregiudizi che lo volevano più intento a difendere i propri interessi che non a portare avanti obiettivi generali del sistema Salute e del sistema Italia.

Quella farmaceutica è un’industria che ha avuto una forte compressione dal punto di vista della spesa ma che rappresenta una fetta importante della produzione, in termini di posti di lavoro e fatturato.

Notizie così non aiutano ad acquisire credibilità a quello che dovrebbe essere, e sono sicuro che in generale sia, un attore intelligente del sistema.

Oggi convegno AIOM-SIE-FAVO sui farmaci per i pazienti oncologici, serve innovazione per garantire equità e universalità

La disponibilità dei farmaci innovativi e salvavita per i pazienti oncologici è parte sostanziale della sfida di innovazione del nostro sistema sanitario. Oggi, la disponibilità per i pazienti dei farmaci oncologici è diversa nelle diverse realtà regionali italiane: significa che ci sono cittadini più garantiti e altri meno garantiti, in rapporto alla sede di residenza. In altre parole, significa che in Italia sta saltando la garanzia dei LEA uguali per tutti ed è a rischio la stessa equità e universalità del nostro sistema sanitario.

La politica è dunque chiamata ora a scelte coraggiose, niente polvere sotto il tappeto, niente stantie pregiudiziali ideologiche. Le scelte coraggiose riguardano in primo luogo il finanziamento del sistema, che oggi non sembra più reggere le nuove sfide di salute e, conseguentemente, la garanzia dell’offerta di salute nelle aree deboli del Paese: sarebbe intollerabile se si allontanasse sempre di più dagli standard di qualità delle regioni più evolute.

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Oggi al convegno nazionale “Farmaco e sostenibilità nella cura del paziente oncologico promosso da AIOM, SIE e FAVO.