Testamento Biologico, Vargiu chiede la garanzia di sostegno psicologico e assistenziale per i malati e le loro famiglie: il Governo accoglie l’odg

giovedì 20 aprile 2017

La Camera, oggi, ha licenziato il disegno di legge sul testamento biologico. Il Governo ha accolto il seguente ordine del giorno a firma Vargiu.

La Camera dei Deputati

Premesso che:

la legge sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento interviene su una materia delicatissima, che pone al centro dell’attenzione del legislatore la dignità della persona e la sua libertà di scelta, ma anche le tematiche relative alla garanzia dell’assistenza e al supporto alla qualità della vita di ciascun individuo;

in tale legge viene ribadita la ricusazione di ogni forma di accanimento terapeutico, ma viene anche sottolineata la necessità di dare ogni possibile supporto assistenziale, terapeutico e tecnologico al paziente bisognoso di cure;

la valutazione attuale o in prospettiva della DAT della qualità della vita dell’individuo rappresenta comunque una valutazione personale, differente da caso a caso, che non è stata certo standardizzata attraverso una disposizione di legge, ma continua ad essere sempre frutto della percezione individuale, che è spesso differente non soltanto in relazione alla sofferenza fisica di una persona, ma anche del diverso contesto che circonda l’individuo, incidendo sulla sua complessiva percezione della realtà e sulle sue motivazioni esistenziali;

che le attuali scelte legislative del Parlamento appaiono ancora più convincenti perché accompagnate alla determinata convinzione di voler garantire a ciascun malato in condizioni di crescente sofferenza fisica tutti i supporti terapeutici farmacologici, tecnologici e psicologici che lo aiutino a convivere in equilibrio con la sua situazione esistenziale;

che l’equilibrato atteggiamento normativo sul “fine vita” che emerge dalla norma appena approvata scaturisce dal sistema valoriale del nostro Paese, fondato sulla solidarietà, sulla coesione sociale e sulla protezione delle fasce deboli della popolazione, alle quali sicuramente appartengono i cittadini affetti da gravi malattie;

la stessa protezione sociale va sempre estesa anche alle famiglie dei pazienti in condizioni di grave sofferenza psico-fisica, che devono essere adeguatamente accompagnate dal nostro sistema assistenziale, in modo da poter adeguatamente supportare il proprio congiunto anche nelle fasi più problematiche e di maggior sofferenza esistenziale;

che i valori liberali della tutela del diritto alla libera scelta individuale devono essere coniugati ai valori sociali generali della protezione delle fasce più deboli della popolazione e degli individui maggiormente esposte alla sofferenza psico-fisica;

impegna il Governo

a garantire e a rafforzare tutte le misure di protezione assistenziale e di sostegno psicologico ai pazienti che vivono drammatiche situazioni sanitarie che necessitano di forme di assistenza meccanica e terapeutica indispensabili per garantire la sopravvivenza, impegnandosi anche a fornire ogni possibile supporto terapeutico assistenziale e psicologico anche alle loro famiglie.

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